Non Praevalebunt: il perchè.


Tu es Petrus et super hanc petram aedificabo Ecclesiam meam, et portae inferi non praevalebunt adversus eam. Et tibi dabo claves regni caelorum.

Tra queste gloriose parole del Vangelo di Matteo sulle quali la Chiesa Cattolica, Apostolica e Romana ha posto il fondamento della Sua autorità e della Sua missione, abbiamo voluto evidenziare un’espressione particolare, che è anche il titolo del blog: Non Praevalebunt. Tutto il profondo significato di questa scelta è mirabilmente sintetizzato in una riflessione del Pontefice Regnante Benedetto XVI, che di seguito riportiamo.

“[…] emerge con forza la chiara promessa di Gesù: «le porte degli inferi», cioè le forze del male, non potranno avere il sopravvento, «non praevalebunt». […] In realtà, la promessa che Gesù fa a Pietro è ancora più grande di quelle fatte agli antichi profeti: questi, infatti, erano minacciati solo dai nemici umani, mentre Pietro dovrà essere difeso dalle «porte degli inferi», dal potere distruttivo del male. Geremia riceve una promessa che riguarda lui come persona e il suo ministero profetico; Pietro viene rassicurato riguardo al futuro della Chiesa, della nuova comunità fondata da Gesù Cristo e che si estende a tutti i tempi, al di là dell’esistenza personale di Pietro stesso.(Omelia del Santo Padre Benedetto XVI nella Solennità dei Santi Pietro e Paolo, 29 giugno 2012)

Nasce dunque un nuovo blog che si inserisce senza alcuna pretesa nel già vasto panorama dei siti cattolici. Ci occuperemo di “vaticanità” riportando informazioni quanto più chiare e corrette, nella fedeltà al Magistero ed al Sommo Pontefice. Dedicheremo inoltre uno sguardo significativo alla Liturgia, fonte e culmine della vita cristiana, e a tutto ciò che è ad essa strettamente legato: arte e musica sacra. Tutto questo alla luce della Tradizione e dell’ermeneutica della continuità, punto cardine del movimento liturgico benedettiano che ha trovato un egregio interprete nel genovese mons. Guido Marini.

Chiudiamo questo primo post con un’ultima considerazione. Abbiamo aperto “Non Praevalebunt” in un momento drammatico della storia della Chiesa, manca infatti un solo giorno all’inizio della Sede Vacante dovuta alla rinuncia del grande pontefice sedici volte Benedetto. Oggi più che mai ci sentiamo di riaffermare la nostra convinzione che le "porte dell'inferno" non prevarranno, ed elevare la nostra preghiera per il Papa.

Oremus pro Pontifice nostro Benedicto
Dominus conservet eum et vivificet eum
et beatum faciat eum in terra
et non tradat eum in animam inimicorum eius

1 commento:

  1. Eppure le parole di Gesù: "le porte dell'inferno non prevarranno sulla Chiesa", non possono riguardare la chiesa visibile vaticana, la quale è già stata invasa e distrutta dalla massoneria, come pure dicono le profezie sull'uomo dell'illegalità, che siederà infine nel tempio di Dio.
    Purtroppo proprio i cattolici tradizionalisti si accaniscono a dare il significato di non praevalebunt, agli antipapa e alla chiesa vaticana. Fanno questo i loro ecclesiastici e teologi, i quali non vogliono sentire che la salvezza verrà da Cristo stesso e non dai preti, (sia pure tradizionalisti, ma tutti apostati per non aver scomunicato la chiesa vaticana).
    Non può essere invece questa l'interpretazione corretta delle parole di Cristo nostro Signore, il quale mise in guardia gli apostoli anche contro la scarsa fede degli ultimi tempi, (seconda venuta intermedia di Cristo e non ancora giudizio universale).
    Il papismo pur giusto dei cattolici dunque, non deve attribuirsi come infallibilità degli antipapa e della chiesa apostata vaticana.
    L'ultimo papa cum dignitate fu pio XII. Poi è sopravvenuta l'apostasia degli antipapa e del conciliabolo massonico e modernista del vaticano II.
    All’ora si deve capire, che il Tempo appartiene a Dio che lo sovrasta, (Un giorno come mille anni e mille anni come un giorno).
    Dal 1958 ad oggi sono trascorsi un attimo per Dio e Lui in un battito di ciglio può soffocare il falso profeta Francesco e l'anticristo ormai alle porte.
    E’ dunque questa azione diretta di Gesù Cristo, (che può avvenire in qualsiasi momento prossimo), che sta per realizzare il non praevalebunt, non va ricercata invece una inesistente continuità nella chiesa vaticana e nemmeno nei tradizionalisti.
    La vera Chiesa permane nella protezione della Madonna e di Gesù Cristo nel segreto, e presto si manifesterà immune e salvata dalla propria fede tridentina.
    Vincenzo

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