Era uso, almeno fino alla seconda metà del XX secolo,
che al maestro direttore della Cappella Musicale Pontificia, la “Sistina”, fossero
non di rado commissionate nuove composizioni per celebrazioni particolarmente
importanti come l’incoronazione o le
esequie del Pontefice. In questo caso veniva richiesta al direttore una propria
interpretazione musicale delle notissime antifone in uso nelle cerimonie
papali, come il “tu es petrus”, ma accadeva anche che fossero commissionati
canti prettamente liturgici, parti del cosiddetto ordinario della Messa. A richiederle spesso era il Prefetto delle cerimonie, ma
è capitato che il desiderio fosse espresso dallo stesso Pontefice; più frequente
il caso in cui era il maestro direttore a comporre per propria iniziativa,
dedicando poi messe e mottetti al papa. Così facendo andava anche ad arricchire
il patrimonio proprio ed esclusivo della Cappella musicale.
«Dov'era, com'era»
Storia di una ricostruzione, quella della antica e venerabile Abbazia di Montecassino, simbolo di un'Italia che rinasce e di una Chiesa di popolo, ancora saldamente stretta attorno ai suoi pastori.

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